Fondazione “Uniti per crescere inseme” Onlus
STATUTO
Art. 1 - Costituzione
È costituita una Fondazione denominata “Uniti per crescere insieme”, con sede in Milano,
Viale Bianca Maria n. 9.
La Fondazione ha l'obbligo di usare, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione «organizzazione non lucrativa di utilità sociale» o l'acronimo «ONLUS».
Delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all’estero onde svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità della fondazione, attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali e internazionali di supporto alla Fondazione stessa.
Essa risponde ai principi ed allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione,nell’ambito del più vasto genere di Fondazioni disciplinato dal Codice Civile e leggi collegate.
La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili.
Art. 2 - Finalità
La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e si pone quali scopi l’individuazione, l’ideazione, la definizione, il supporto e la promozione di progetti socio-assistenziali e socio-educativi rivolti in particolare a soggetti svantaggiati in Italia e all’estero. Tali progetti di interesse sociale e umanitario si intendono dedicati a realtà bisognevoli di sostegno riferendosi, in particolar modo, a minori e adolescenti anche appartenenti a collettività estere di paesi in Via di Sviluppo, portatori di handicap fisici o psichici, tossicodipendenti, detenuti, ex-detenuti, ragazze madri, donne maltrattate, minori immigrati e loro famiglie, vittime di sisma o alluvioni e situazioni speciali nell’ambito nazionale e internazionale (preparazione di piani di crisi-intervento).
La Fondazione intende altresì porsi quale soggetto qualificato per studi e ricerche volte al benessere psico-fisico della comunità, in particolar modo sull’utilizzo del Circo e Teatro Sociale, della Clownterapia e del Pensiero Positivo in aree di disagio, su soggetti a rischio sociale e per la valutazione e standardizzazione degli indici di efficacia dei medesimi.
Art. 3 - ATTIVITÀ DIRETTAMENTE CONNESSE
La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle indicate negli scopi di cui all’art. 2, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, ovvero, a titolo esemplificativo e non tassativo:
a) svolgere attività di beneficenza, assistenza sociale e formazione anche mediante il sostegno individuale; la formazione professionale culturale e artistica; l’introduzione dei giovani nel mondo della Clownterapia, del Circo e Teatro Sociale dell’animazione in genere con promozione di corsi, riunioni, stage, seminari e progetti da realizzare in Italia e all’estero;
b) promuovere e organizzare seminari, manifestazioni, convegni, incontri, sull’applicazione della Clownterapia, Circo e Teatro Sociale nell’abito del disagio procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, gli operatori ed organismi nazionali ed internazionali, i relativi addetti e il pubblico;
c) invio di aiuti umanitari a componenti di attività estere in Paesi in Via di Sviluppo per la realizzazione di micro progetti di sostegno anche a distanza;
d) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
e) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;
f) partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
g) gestire direttamente o indirettamente spazi funzionali agli scopi di cui all’art. 2;
h) stipulare convenzioni per l’affidamento a terzi di parte di attività;
i) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria, nei limiti delle leggi vigenti, e degli audiovisivi in genere;
j) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.
Articolo 4 - Vigilanza
Le Autorità competenti vigilano sull’attività della Fondazione ai sensi del Codice Civile e della legislazione speciale in materia.
Articolo 5 - Patrimonio
Il patrimonio della Fondazione è composto:
- dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Fondatori Promotori, dai Fondatori o da altri partecipanti;
- dai beni mobili e immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
- dalle elargizioni fatte da enti o da privati con espressa destinazione a incremento del patrimonio;
- dalla parte di rendite non utilizzata che, con delibera del Consiglio di Indirizzo, può essere destinata a incrementare il patrimonio;
- da contributi attribuiti al patrimonio dall’Unione Europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici.
Articolo 6 - Fondo di Gestione
Il Fondo di Gestione della Fondazione è costituito:
- dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;
- da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione;
- da eventuali altri contributi attribuiti dallo stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici;
- dai contributi in qualsiasi forma concessi dai Fondatori Promotori, dai Fondatori e dei Partecipanti;
- dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.
Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.
Articolo 7 - Esercizio finanziario
L’esercizio finanziario ha inizio il 10 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Entro il mese di novembre il Consiglio di Indirizzo approva il budget previsionale dell’esercizio successivo ed entro il 30 aprile successivo il bilancio consuntivo di quello decorso, predisposti dall’Organo di Gestione. Copia del budget preventivo e del bilancio consuntivo viene trasmessa ai Fondatori Promotori.
Nella redazione del bilancio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa, in ossequio alle norme vigenti tempo per tempo, dovranno essere seguiti i principi dettati dal Codice Civile in tema di società di capitali, ove compatibili.
Gli organi della Fondazione, nell’ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni e assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio approvato.
La Fondazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Articolo 8 - Membri della Fondazione
I membri della Fondazione si dividono in:
- Fondatori Promotori e Fondatori;
- Partecipanti.
Articolo 9 - Fondatori Promotori e Fondatori
Sono Fondatori Promotori i Signori Maria Luisa Mirabella e Sergio Pinarello.
Ciascun Fondatore Promotore può designare, anche in via testamentaria, persona destinata a subentrare in sua vece nell’esercizio delle prerogative e dei diritti di cui al presente statuto; e così in perpetuo.
Qualora il Fondatore Promotore decaduto non abbia proceduto alla designazione di cui al precedente comma, sarà il Fondatore Promotore superstite a procedere alla designazione di persona destinata a subentrare in vece del Fondatore Promotore decaduto nell’esercizio delle prerogative e dei diritti di cui al presente statuto.
Qualora venissero a mancare, per qualsiasi causa, entrambi i Fondatori Promotori, senza che questi ultimi abbiano proceduto alla designazione di cui al comma 2 del presente articolo, sarà il Consiglio di Indirizzo a procedere alla designazione di persone destinate a subentrare in vece dei Fondatori Promotori decaduti nell’esercizio delle prerogative e dei diritti di cui al presente statuto.
È Fondatore l’“Associazione Nazionale di Promozione Sociale Viviamoinpositivo”, con sede in Rivoli (TO).
Possono divenire Fondatori, nominati tali con deliberazione inappellabile del Consiglio d’Indirizzo, le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private e gli enti che contribuiscano al Fondo di Dotazione ed al Fondo di Gestione, mediante contributi in denaro ovvero l’attribuzione di beni materiali o immateriali, determinati dal Consiglio d’Indirizzo medesimo.
Articolo 10 - Partecipanti
Possono ottenere la qualifica di Partecipanti le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, annuali o pluriennali, con le modalità e in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio di Indirizzo ovvero con un’attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali o immateriali.
Il Consiglio di Indirizzo potrà determinare con Regolamento la possibile suddivisione e raggruppamento dei Partecipanti per categorie di attività e di partecipazione alla Fondazione. I Partecipanti potranno destinare il proprio contributo a specifici progetti rientranti nell’ambito delle attività della Fondazione. La qualifica di Partecipante dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato o la prestazione è stata effettuata.
Articolo 11 - Partecipanti esteri
Possono essere nominati Partecipanti anche le persone fisiche e giuridiche nonché gli enti pubblici o privati o altre istituzioni aventi sede all’estero.
Articolo 12 - Esclusione e recesso
Il Consiglio di Indirizzo decide, con deliberazione assunta con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri, l’esclusione di Fondatori e Partecipanti per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:
- inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti previsti dal presente Statuto;
- condotta incompatibile con gli scopi della Fondazione di cui all’art. 2 e con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione;
- comportamento contrario al dovere di prestazioni non patrimoniali.
Nel caso di enti e/o persone giuridiche, l’esclusione può aver luogo anche per i seguenti
motivi:
- trasformazione, fusione e scissione;
- trasferimento, a qualsiasi titolo, del pacchetto di controllo o sua variazione;
- ricorso al mercato del capitale di rischio;
- estinzione, a qualsiasi titolo dovuta;
- apertura di procedure di liquidazione;
- fallimento e/o apertura delle procedure concorsuali anche stragiudiziali.
I Partecipanti e i Fondatori possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.
I Fondatori Promotori non possono in alcun caso essere esclusi dalla Fondazione.
Articolo 13 - Organi ed Uffici della Fondazione
Sono organi della Fondazione:
- il Consiglio d’Indirizzo;
- il Presidente ed il Vice Presidente della Fondazione;
- l'Organo di Gestione;
- il Collegio dei Revisori dei Conti.
È ufficio della Fondazione il Direttore, ove nominato ai sensi dell’articolo 17.
Articolo 14 - Consiglio d’Indirizzo
Il Consiglio d’Indirizzo è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri.
La composizione sarà la seguente:
a) i Fondatori Promotori, o persona dai medesimi soggetti designata ai sensi dell’art. 9 del presente statuto;
b) fino a tre membri nominati dai Fondatori Promotori, con deliberazione comune;
c) un membro nominato dal Fondatore “Associazione Nazionale di Promozione Sociale Viviamoinpositivo”, e per esso dal suo Presidente;
d) fino ad tre membri nominato dai membri come sopra individuati, scegliendoli tra i Fondatori.
Il Consiglio così composto potrà cooptare fino ad altri due membri, scegliendoli anche tra i Partecipanti e tra soggetti ritenuti di utilità per l’attività della Fondazione. In tal caso, il Consiglio sarà composto al massimo da undici membri.
In ogni caso i membri sub a) e b) devono rappresentare almeno la metà più uno dei componenti l'intero Consiglio di Indirizzo.
I membri del Consiglio d’Indirizzo, ad eccezione dei membri sub a), restano in carica sino all'approvazione del bilancio consuntivo relativo al quarto esercizio successivo alla loro nomina e possono essere confermati, salvo revoca da parte del soggetto che li ha nominati prima della scadenza del mandato.
Il membro del Consiglio d’Indirizzo che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso. In tal caso, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere, si procederà alla sostituzione del/i consigliere/i decaduto/i secondo le modalità previste per la nomina di cui al secondo comma. Qualora il numero dei Consiglieri sia inferiore a tre, il Consiglio si intende decaduto e dovrà essere ricostituito ai sensi del presente statuto.
Il Consiglio d’Indirizzo delibera gli obiettivi ed i programmi della Fondazione proposti dall'Organo di Gestione e verifica i risultati complessivi della gestione della medesima.
In particolare provvede a:
- stabilire annualmente le linee generali dell’attività della Fondazione, nell’ambito degli
scopi e delle attività di cui agli articoli 2 e 3 del presente statuto;
- approvare il programma pluriennale delle attività;
- stabilire i criteri per assumere la qualifica di Fondatore e procedere alla relativa nomina
- stabilire i criteri per assumere la qualifica di Partecipante;
- approvare il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo, su proposta dell'Organo di Gestione;
- nominare il Presidente della Fondazione, scegliendolo tra i membri sub a) del secondo comma del presente articolo;
- nominare il Vice Presidente della Fondazione, scegliendolo al proprio interno;
- nominare i membri dell’Organo di Gestione;
- nominare i membri del Collegio dei Revisori dei Conti;
- individuare le linee generali dell’assetto organizzativo della Fondazione , in relazione allo sviluppo delle attività e del piano formativo della Fondazione;
- nominare, ove necessario, un Direttore, come ufficio ausiliario dell’Organo di Gestione, scegliendolo tra persone dotate di specifiche competenze e professionalità, anche tra soggetti esterni alla Fondazione, determinandone compiti, durata e natura dell'incarico;
- deliberare eventuali modifiche statutarie;
- deliberare in merito allo scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del patrimonio.
Il Consiglio di Indirizzo è convocato d’iniziativa dal Presidente o, su suo incarico, dal Vicepresidente a ciò delegato. Il Consiglio può essere convocato, inoltre, su richiesta di almeno un terzo dei membri; in quest'ultimo caso, e in caso di inerzia del Presidente e del Vice Presidente incaricato, alla convocazione provvederà il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Per la convocazione non sono richieste formalità particolari se non mezzi idonei all’informazione di tutti i membri, di cui si abbia prova della avvenuta ricezione da parte del destinatario. Le convocazioni sono inoltrate almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata. L’avviso di convocazione deve contenere: l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora. Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione, e può stabilire che questa sia fissata lo stesso giorno della prima convocazione a non meno di un’ora di distanza da questa. Il Consiglio si riunisce validamente, in prima convocazione, con la presenza dei due terzi dei membri; in seconda convocazione la riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti, purché siano presenti i Fondatori Promotori. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Le deliberazioni concernenti l’approvazione del bilancio, l’approvazione delle modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Ente, sono validamente adottate con il voto favorevole dei Fondatori Promotori.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza od impedimento dal Vice Presidente; in caso di assenza di entrambi la riunione viene aggiornata.
Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e dal segretario.
Articolo 15 - Organo di Gestione
La Fondazione è amministrata su decisione del Consiglio d’Indirizzo:
- dal Consigliere Delegato,
o
- dal Consiglio di Gestione, composto da tre membri, compreso il Presidente della Fondazione.
I membri dell’Organo di Gestione restano in carica sino a dimissioni o revoca anche senza giusta causa. La veste di membro del Consiglio d’Indirizzo è compatibile con quella di membro dell’Organo di Gestione.
L'Organo di Gestione provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria ed alla gestione della Fondazione, con criteri di economicità, efficacia ed efficienza, nell’ambito dei piani, dei progetti e delle linee di bilancio deliberati dal Consiglio d’Indirizzo. In particolare l'Organo di Gestione provvede a:
- predisporre i programmi e gli obiettivi, da presentare annualmente all’approvazione del Consiglio d’Indirizzo;
- proporre al Consiglio d’Indirizzo i regolamenti della Fondazione;
- nominare i Responsabili dei Dipartimenti determinandone funzioni, natura e durata del rapporto;
- procedere alla nomina dei Partecipanti nel rispetto dei criteri stabiliti dal Consiglio di Indirizzo;
- approvare i regolamenti della Fondazione, acquisito il parere del Consiglio d’Indirizzo;
- approvare l’assetto organizzativo della Fondazione, in relazione allo sviluppo delle attività e del piano formativo della Fondazione;
- deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati e contributi;
- predisporre le proposte dei bilanci preventivo e consuntivo.
Per una migliore efficacia nella gestione, il Consiglio di Gestione, ove costituito, può delegare, con propria deliberazione adottata ai sensi di legge, parte dei propri poteri ad alcuni dei suoi membri.
Il Consiglio di Gestione, ove costituito, è convocato dal Presidente, di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei membri del Consiglio stesso, senza obblighi di forma, purché con mezzi idonei di cui si abbia prova della avvenuta ricezione da parte del destinatario. Le convocazioni sono inoltrate almeno sette giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata.
L’avviso di convocazione deve contenere: l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora. Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione, e può stabilire che questa sia fissata lo stesso giorno della prima convocazione a non meno di un’ora di distanza da questa.
Il Consiglio di Gestione è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Articolo 16 - Presidente della Fondazione
Il Presidente della Fondazione, che è anche Presidente del Consiglio d’Indirizzo e, ove costituito, del Consiglio di Gestione, è nominato dal Consiglio di Indirizzo al proprio interno, ai sensi dell’art. 14 del presente statuto.
Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi, agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati. Egli può delegare singoli compiti ai Vice Presidenti.
In particolare, il Presidente cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione. Il Presidente convoca, almeno una volta all’anno e qualora lo ritenga opportuno, una riunione dei Partecipanti e Fondatori, quale momento di confronto ed analisi dell’attività della Fondazione, nonché di proposta di nuove iniziative o valutazioni.
In caso di assenza od impedimento del Presidente, egli è sostituito dal Vice Presidente.
Articolo 17 - Direttore
Il Direttore, quale ufficio ausiliario dell’Organo di Gestione, è nominato dal Consiglio d’Indirizzo, ove necessario, e scelto tra persone dotate di specifiche competenze e professionalità, anche tra soggetti esterni alla Fondazione. La carica di Direttore è compatibile con la carica di Consigliere di Indirizzo e di membro dell’Organo di Gestione. Il Direttore relativamente ai poteri ad esso conferiti al momento della nomina, ha autonomia decisionale, nell’ambito dei programmi, delle linee di sviluppo della Fondazione e degli stanziamenti approvati.
Il Direttore è responsabile operativo della Fondazione e collabora con il Presidente e con l’Organo di Gestione ai fini del buon andamento amministrativo e gestionale della medesima.
Egli, in particolare:
- provvede alla gestione organizzativa ed amministrativa della Fondazione, nonché alla organizzazione e promozione delle singole iniziative approvate, predisponendo mezzi e strumenti necessari per la loro concreta attuazione;
- dà esecuzione, nelle materie di propria competenza, alle deliberazioni degli organi della Fondazione nonché agli atti del Presidente
Il Direttore partecipa senza diritto di voto alla riunioni degli organi collegiali della Fondazioni, nonché ad eventuali commissioni o comitati.
Articolo 18 - Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri nominati dal Consiglio di Indirizzo di cui uno con funzione di Presidente, scelto tra persone iscritte nel registro dei Revisori contabili. Il Collegio dei Revisori dei Conti accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di rendiconto economico e finanziario, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa.
Degli accertamenti eseguiti deve farsi constare nell’apposito Libro delle Adunanze e deliberazioni del Collegio dei Revisori dei Conti.
I membri del Collegio dei Revisori dei Conti possono partecipare senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio d’Indirizzo e del Consiglio di Gestione, ove istituito. I membri del Collegio dei Revisori dei Conti restano in carica sino all'approvazione del bilancio consuntivo relativo al quarto esercizio successivo alla loro nomina e possono essere riconfermati per una sola volta.
Articolo 19 - Scioglimento
In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il soggetto cui si proporrà di devolvere il patrimonio residuo verrà individuato, acquisito il parere favorevole del Fondatore, con deliberazione del Consiglio di Indirizzo, che nopminerà anche la persona del liquidatore; in ogni caso, il patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 20 - Clausola di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme di legge vigenti in materia.
Articolo 21 - Norma transitoria
Gli organi della Fondazione potranno immediatamente e validamente operare nel numero, anche inferiore a quello stabilito dal presente statuto, e nella composizione determinata in sede di atto costitutivo e verranno successivamente integrati.
FONDATORI
Fondatori Promotori: Maria Luisa Mirabella, Sergio Pinarello
Fondatore: Associazione Nazionale di Promozione Sociale ViviamoInPositivo (VIP APS)
Presidente e legale rappresentante: Maria Luisa Mirabella
CONSIGLIO DI INDIRIZZO
Presidente: Maria Luisa Mirabella
Vice Presidente: Sergio Pinarello
Consigliere: Riccardo Cavallo
Consigliere: Raffaele Ballarati
CONSIGLIO DI GESTIONE
Presidente: Maria Luisa Mirabella
Consigliere: Riccardo Cavallo
Consigliere: Sara Sibona
COLLEGIO DEI REVISORI
In forza dal 24-3-2010 sino all’approvazione del bilancio del 30/04/2014
Presidente: Dott. Carlo Bruni – Revisore Contabile Albo di Milano
Revisore: Dott. Gianluigi Caliman – Dottore Commercialista Albo di Milano
Revisore: Rag. Raffaele Ballarati – Consulente del lavoro Albo di Milano
RESPONSABILI DIPARTIMENTI
Progetti Italia: Sara Sibona
Progetti Estero: M. Luisa Mirabella
Studi & Ricerche - Web: Sergio PInarello
Fund Raising: Elena Scarparo

Il Circomobile, ispirato all’innovativa “Pedagogia del Circo Sociale”, è un servizio di arti circensi itinerante, con valenza ludico-educativa, capace di sollecitare occasioni spontanee e organizzate di incontro e di gioco nei luoghi dove risiedono e vivono bambini, ragazzi, adolescenti, promuovendo la loro partecipazione nel rispetto della dignità e delle differenze di ognuno.
Circomobile-ludobus intende partecipare attivamente al miglioramento del benessere del territorio/circoscrizione/comune ove presta i suoi servizi, collaborando in maniera continuativa con le Istituzioni pubbliche, i Servizi Sociali, le famiglie, le Istituzioni scolastiche favorendo la cooperazione di una rete sociale che permetta di:
Gli operatori di Circomobile-Ludobus hanno la qualifica di educatori e formatori e si pongono nei confronti dei minori/adolescenti che incontrano durante il percorso, come esempio di stile di vita alternativo e positivo.
La pedagogia delle arti circensi abitua gradatamente alla disciplina, all’attenzione, alla costanza, alla concentrazione: il giovane migliora così l’autostima, impara a cooperare, instaura relazioni divenendo protagonista di esibizioni e spettacoli che stimolano la collaborazione invece della competitività.

- Educare alla socialità e alla convivenza pacifica dei minori in strada;
- Favorire l'integrazione sociale dei giovani adolescenti;
- Favorire l'autonomia, la partecipazione e il protagonismo giovanile;
- Stimolare la positività, la fantasia, la creatività e le capacità di minori adolescenti;
- Valorizzare le diversità culturali.
Con il tuo contributo possiamo attivare nuovi progetti Circomobile e aiutare i giovani a suoerare il loro disagio e a vivere il loro protagonismo in maniera sana e consapevole.
Circo sociale educativo in corsia

Il progetto “Circospedale”, è un progetto di circo educativo e sociale rivolto a bambini in età scolare e adolescenti ospedalizzati.
Tra gli obiettivi di Circospedale c'è quello di rivolgersi alla parte sana del bambino per aiutarlo a scoprire le sue potenzialità e abilità, permettendogli nel contempo di scaricare l'emotività attraverso un protagonismo positivo.
Vi invitiamo a leggere la scheda del progetto e la presentazione qui a seguito allegata.
Il progetto è attivo dal 2010 a Torino presso l'Ospedale Infantile "Regina Margherita" ed è nostra intenzione attivarlo in altri ospedali italiani.
Circo per bambini degenti
piccoli pazienti, ma anche adolescenti
e poi se son presenti genitori e parenti
amici e conoscenti con o senza denti
veloci oppure lenti distratti oppure attenti
profumati o puzzolenti farfalle o anche serpenti
ma senza concorrenti non importa esser vincenti
ma neanche esser perdenti
perché con ‘sti strumenti in uno oppure in venti
il punto è esser contenti accendersi invece di esser spenti
circo?
e circo(r)sia!
Per ampliare il progetto e attivare Circospedale in altre città italiane
abbiamo bisogno del tuo aiuto!
Circostanza: un progetto socio-educativo di Circo Sociale
L’educazione si colloca al centro dello sviluppo sia della persona sia della
comunità; il suo compito è quello di consentire a ciascuno di sviluppare
pienamente i propri talenti e di realizzare le proprie potenzialità creative, compresa la responsabilità per la propria vita e il conseguimento dei propri fini personali.
(J. Delors)

Apprendere per tutta la vita: i 4 pilastri dell'educazione
(J. Delors - Rapporto all'UNESCO sull'educazione per il XXI sec.)
1. Imparare a vivere insieme:
Imparare a vivere insieme, sviluppando una comprensione degli altri ed un
apprezzamento dell’interdipendenza (realizzando progetti comuni e imparando a gestire i conflitti) in uno spirito di rispetto per i valori del pluralismo, della reciproca comprensione e della pace.
2. Imparare e conoscere:
Combinando una conoscenza generale sufficientemente ampia con la possibilità di lavorare in profondità su un piccolo numero di materie. Questo significa anche imparare ad imparare, in modo tale da trarre beneficio dalle opportunità offerte dall’educazione nel corso della vita.
3. Imparare a fare:
allo scopo d’acquistare non soltanto un’abilità professionale, ma anche, più ampiamente, la competenza di affrontare molte situazioni e di lavorare in gruppo. Ciò significa anche imparare a fare nel contesto delle varie esperienze sociali e di lavoro offerte ai giovani, che possono essere informali, come risultato del contesto locale o nazionale, o formali, che implicano corsi dove si alternano studio e lavoro
4. Imparare ad essere:
Imparare ad essere, in modo tale da sviluppare meglio la propria personalità e da essere in grado di agire con una crescente capacità di autonomia, di giudizio e di responsabilità personale. A tale riguardo, l’educazione non deve trascurare alcun aspetto del potenziale di una persona: memoria, ragionamento, senso estetico, capacità fisiche e abilità di comunicazione.
I 4 pilastri dell'educazione nel progetto Circostanza
Il circo sociale nel progetto "Circostanza" mette in pratica i 4 pilastri segnalati da J. Delors rivolgendosi a minori e adolescenti, in particolare a quelli a "rischio sociale": rischio di devianza, rischio di emarginazione, rischio di bullismo, rischio di... depressione, rischio di ...suicidio.
Le arti circensi vengono usate come mezzo per instaurare una relazione con i giovani che vi si avvicinano allo scopo di favorirne l'integrazione anche interculturale e il miglioramento delle relazioni sociali. La pedagogia del circo favorisce inclusione, concentrazione, uso calcolato del rischio, autostima e protagonismo giovanile.
I progetti "Circostanza" sono gestiti da professionisti: educatori, formatori, artisti circensi.
Circostanza, il circo in una stanza per cambiare le circostanze della vita!
Grazie al tuo aiuto possiamo attivare nuovi progetti Circostanza in altre città italiane per permettere ai giovani di migliorare le circostanze della loro vita e di crescere con valori sani.
La realizzazione dei progetti della Fondazione "Uniti per Crescere Insieme" Onlus dipende dal sostegno economico ricevuto, e la loro portata è proporzionata a queste risorse.
Anche una donazione minima ci può aiutare a sostenere i nostri progetti a favore di bambini/adolescenti e giovani adulti in aree di disagio (ospedali, carceri, comunità, territorio).
Aiutaci ad aiutare i nostri giovani!
COORDINATE BANCARIE
Banca Etica
filiale di Torno - Via S. Pio V, 15 bis - 10125 Torino
Intestazione: Uniti per crescere insieme
IBAN: IT 84 G 05018 01000 000000130076
BIC: CCRTIT2T84A
COORDINATE POSTALI
CONTO CORRENTE POSTALE:
Intestatario: Uniti per crescere insieme (Fondazione Onlus)
Conto n. 3463086
Cod. IBAN: IT-37-Z-07601-01000-000003463086

Uniti per crescere insieme … i nostri giovani !
Aiutaci a sostenere i Progetti di Circo Sociale per aiutare bambini e adolescenti
soprattutto quelli a rischio di emarginazione sociale, culturale e di devianza
Uniti per ...sostenere insieme progetti
rivolti a bambini e adolescenti ospedalizzati o
a rischio di emarginazione sociale
Dona il tuo 5 x 1000 alla
Fondazione Uniti per crescere insieme Onlus
CF: 97535980151

Quest'anno la tua dichiarazione dei redditi può aiutarci a migliorare la vita di bambini e adolescenti. E' infatti possibile destinare il proprio 5 per mille dell'Irpef quale contributo di solidarietà a favore dei nostri progetti.
Sulla tua dichiarazione dei redditi metti la firma nella casella che identifica le Associazioni/Fondazioni e riporta il codice fiscale di Uniti pe rcrescere insieme: 97535980151
Quali progetti potrò sostenere se scelgo di destinare il mio 5 per mille alla fondazione Uniti per crescere insieme Onlus?
- CIRCOSPEDALE: progetti di circo-educativo sociale in ospedale rivolto a bambini e adolescenti in reparti di lungo-degenza (Oncologia, Neuropsichiatria, Pneumologia)
- UNITI PER... IL CIRCO: progetti di circo sociale (prevenzione e riduzione del danno) rivolto a minori a rischio di emarginazione sociale in scuole, centri di aggregazione giovanile, Comunità, carcere minorile, strada.
Per saperne di più sul 5 per mille
Cos’è il 5 per mille?
È la possibilità di destinare il 5 per mille dell’Irpef (cioè lo 0,5% delle imposte sul reddito delle persone fisiche) quale contributo di solidarietà ad una organizzazione non profit.
Questa decisione è stata assunta dal governo italiano con il Dpcm del 20 gennaio 2006 pubblicato sulla gazzetta ufficiale n.22 del 27 gennaio 2006 per favorire il sostegno degli enti di utilità sociale. La decisione è già valida per i redditi del 2005.
Se sottoscriverò il 5 per mille pagherò più tasse?
No, il contribuente pagherà l’imposta Irpef dovuta e niente di più. È il governo che destina una parte dell’imposta dovuta dal contribuente (e precisamente il 5 per mille) per scopi di solidarietà.
Quali sono gli enti che riceveranno il 5 per mille?
Sono le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le fondazioni, gli enti che fanno ricerca scientifica, le università e i comuni di residenza del contribuente. La Federazione VIP ViviamoInPositivo Italia ONLUS, in qualità di Onlus, è un ente accreditato presso l'Agenzia delle Entrate e potrà così essere destinataria del 5 per mille.
Cosa devo fare per destinare il 5 per mille a un ente specifico?
Basta porre la propria firma in uno dei riquadri che si trovano sul primo foglio della dichiarazione dei redditi (modello Cud , oppure modello 730/1 bis, oppure modello Unico) e riportare per iscritto il codice fiscale dell’ente che si vuole sostenere. Per sostenere i progetti di Clownterapia e Circo Sociale dell'Associazione ViviamoInPositivo basta inserire la propria firma nel primo riquadro a sinistra destinato alle Associazioni e trascrivere il codice fiscale: 97535980151
Posso destinare il 5 per mille a due enti di solidarietà?
No, si può fare solo una scelta e destinare il 5 per mille a un solo ente di solidarietà.
Se scelgo il 5 per mille posso fare anche l’8 per mille?
Sì, la scelta del 5 per mille si aggiunge all’8 per mille. Si possono perciò fare ambedue le scelte senza che il contribuente abbia un aggravio di imposte.
Semplici, eleganti, solidali. Regalando una bomboniera solidale rendi ancora più prezioso il tuo evento.
Sì, perché:
- il Naso Rosso, il Quarzo Rosa, lo Scrigno, Dentro l'Universo, Oltre l'Orizzonte sono regali originali, con un valore sia reale che simbolico;
- la lettera personalizzata che accompagna ogni oggetto sensibilizzerà i tuoi invitati alla solidarietà;
- grazie alla tua donazione, permetterai alla fondazione UCI ONLUS di portare avanti progetti di circo sociale rivolti a giovani in difficoltà.
Condividi la gioia e i momenti importanti della tua vita con i tuoi cari compiendo allo stesso tempo un atto di solidarietà: scegli le Bomboniere solidali della Fondazione Uniti per crescere insieme Onlus!
Le Bomboniere solidali o Regali Solidali sono adatti a ogni occasione importante: Battesimo, Comunione, Cresima, Laurea, Matrimonio, Nozze d'Argento, Nozze d'Oro, Pensione, Regali.
Bomboniere solidali: Naso Rosso |
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La bomboniera solidale "Pacchetto Naso Rosso" comprende: |
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Cornice di legno con disegno di giocoliere sul bordo. Piolo di legno per tenere la cornice in piedi. La misura della cornice è di cm 10 x cm 10. La foto all’interno può misurare cm 4,5 x cm 4,5. Comprende lettera di accompagnamento. La scatola che contiene la cornice misura cm 13 x cm 14,5. |
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Candela a cuore, rossa, profumata alla vaniglia, in scatolina di metallo personalizzata Con poesia di Laurence confezionata in scatolina bianca. Compresa lettera accompagnamento. Misure della candela cm 6 x cm 5 – misure scatola 6,50 cm x 7 cm - h.4 |
Bomboniere solidali: Lo scrigno |
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Questa bomboniera solidale, a forma di scrigno chiuso da un fiocco, contiene un grande cristallo di Quarzo Rosa (40 mm circa) adagiato su morbida ovatta. È adatta per quelle occasioni in cui si desideri offrire un prezioso segno d’affetto, di riconoscenza, d’amore.
Alla confezione è allegata una breve poesia e la descrizione delle proprietà del cristallo. |
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Bomboniere solidali: Viva gli sposi! |
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Viva gli sposi!
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Bomboniera solidale: Quarzo Rosa |
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Quarzo Rosa
Una bomboniera solidale per... chi ti sta a cuore. |
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Bomboniera solidale: Oltre l'orizzonte |
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Una bomboniera solidale preziosa: quarzo di Ametista |
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Bomboniere solidali: Dentro l'Universo |
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Un geode in agata e quarzo, tagliato a metà e ricomponibile, contenuto in una confezione di cartoncino. Al suo interno è presente, stampata su pergamena, la poesia e la descrizione delle caratteristiche dell'oggetto.[dettagli] |
La Lettera-Sostegno
Ciascuna Bomboniera Solidale è accompagnata da una Lettera-Sostegno che ricorda l'evento celebrato e informa amici/parenti della vostra scelta solidale.
La lettera è personalizzabile: il donatore comunica la descrizione dell'evento, può fornire una foto/immagine da stampare e può esprimere altre preferenze. La lettera viene stampata dopo l'approvazione del donatore.
Scrivete a bombonieresolidali@clownterapia.it per:
- avere conferma della disponibilità degli oggetti;
- ricevere un modello di Lettera-Sostegno (comunicando il tipo di evento);
- richiedere altre informazioni.
Uniti per crescere insieme Onlus prende vita nel 2009 per iniziativa di Maria Luisa Mirabella e Sergio Pinarello (promotori-fondatori) e della Associazione di Promozione Sociale ViviamoInPositivo (fondatore).
La fondazione Uniti per crescere insieme Onlus (UCI) nasce con il sostegno e il bagaglio di esperienza nell'ambito della Clownterapia e del Circo Sociale accumulato negli anni di attività dell'Associazione ViviamoInPositivo (VIP APS) fondata nel 1997 dagli stessi Maria Luisa Mirabella e Sergio Pinarello e ne prosegue i progetti e le attività sociali ed educative.