aprile 2010

Circostanza Treviso

Progetto: Circostanza per... il carcere
Tipologia: Progetto socio-educativo di riduzione del danno
Paese: Italia
Località: Treviso
Ente: Istituto Penale per Minorenni "Santa Bona"
In corso: sì (2010)
Partner: Associazione "ViviamoInPositivo Venezia"
; VIP Italia Onlus
N° e tipologia Utenti diretti: 20 ragazzi maschi, età 12-18 anni, il 20% italiani il restante 80% sono Moldavi, marocchini, tunisini, albanesi, rumeni e croati. Hanno tendenzialmente pene lunghe
N° e tipologia  Utenti indiretti: 27 tra educatori-operatori-psicologi-insegnanti-mediatori culturali-animatori sportivi-animatori teatrali e socio-culturali. 1 assistente spirituale. 27 agenti di custodia.
Costi del progetto 5684,00
N° Operatori
: 2 (1 educatore, 1 consulente artistico), 1 coordinatore
Durata: da gennaio 2010 a settembre 2010
Ore di intervento: 72
Ore di programmazione e di equipe: 72
A cui aggiungere materiale e cancelleria.
Intervento di volontari dell'Associazione VIP Venezia.

IL CONTESTO:

Il progetto si attua all'interno della struttura penitenziale minorile “Santa Bona” di Treviso. La struttura accoglie circa 20 detenuti per lo più stranieri. L'I.P.M. “Santa Bona” è l'unico carcere minorile del Triveneto, perciò accoglie minori provenienti da tutto il Nord-Est e anche da altre regioni d'Italia.
La struttura dell'IPM di Treviso è adiacente al più grande Istituto penitenziale per adulti “Casa Circondariale” che ospita circa 200 detenuti. I due Istituti hanno in comune uno spazio esterno (parcheggio), un campo da calcetto e una palestra, che viene utilizzata per le attività ludico-ricreative proposte annualmente alla struttura da enti esterni.
L'IPM è una struttura piccola e piuttosto vecchia, che non ha spazi comuni dove i ragazzi si possano incontrare. Il nostro intervento si inserisce all'interno di una progettualità che prevede anche un corso di teatro estivo, attivo nella struttura da alcuni anni, promosso dal Centro Territoriale Permanente di Treviso.
Nel corso degli anni il carcere ha visto una crescita consistente delle pene a lungo termine (1-2 anni), in contro tendenza rispetto alle pene di 3-4 mesi che venivano imputate in precedenza. Inoltre è cresciuta la percentuale di detenuti stranieri. Ecco la funzionalità di una proposta di progetto a lungo termine come “Circostanza”, che permetterebbe di creare una continuità nel percorso con i detenuti, nonchè di entrare “in rete” con le altre attività formative e ricreative offerte durante l'anno (corsi di formazione lavorativa- percorso scolastico- corso di teatro). Inoltre è prioritario l'obiettivo dell'integrazione socio-culturale all'interno della struttura.

IL PROGETTO:

In questo contesto la richiesta avanzata all’associazione VIP Venezia Onlus di attivare un servizio di “circo sociale”, rappresenta certamente un’opportunità per realizzare un progetto educativo in linea con le attività socio pedagogiche della struttura carceraria. L’esigenza avanzata dalla Direzione della struttura è, in particolare, quella di intervenire con attività finalizzate a incanalare l’aggressività dei minori puntando su attività motorie, espressive e di acrobazia dolce. 

ATTIVITA':

Teoria: storia del Circo, presentazione dell’associazione, presentazione del progetto, spiegazione dell’uso degli attrezzi circensi, storia del clown e spiegazioni sul tipo di clown, costruzione di una gag.
Pratica: giochi-esercizi di fiducia, sintonia, contatto laboratorio sulle emozioni, arti circensi: palline, diablo, devil, kiwido, bandiere, rola-bola, trampoli, ecc.; costruzione di attrezzi per la giocoleria (palline, kiwido); gags laboratorio di micro-magia; costruzione di uno spettacolo in collaborazione con l'attività teatrale estiva promossa dal Centro Territoriale Permanente.
Educazione: la disciplina nell’applicazione delle arti circensi; importanza di fare gruppo; crescita personale, fiducia e l’autostima; la comunicazione interpersonale (verbale e non verbale); le emozioni come espressione del sè; gestione pacifica dei conflitti;
Video da proiettare: video sulla storia del circo; video di giocoleria, di clown, di mimo, video sull'attività dell'Associazione di volontariato.

Tra gli obiettivi:

  • Aiutare i ragazzi ad acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità fisiche e creative, al fine di rinforzare l'autostima, attraverso la pedagogia del circo;
  • Ridurre il danno causato dall’isolamento attraverso la vicinanza e la condivisione di spazi ed esperienze socializzanti

CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Il primo e fondamentale strumento per il monitoraggio continuo delle attività svolte presso l’Istituto Penale è sicuramente rappresentato dagli incontri di coordinamento/verifica, che vengono considerati come strumenti di comunicazione e costante miglioramento. Ogni incontro sarà registrato in un verbale della riunione. Oltre a ciò, quale momento di supporto si prevedono anche incontri di supervisione con formatore socio-pedagogico, con cadenza mensile. In itinere e secondo la tempistica concordata con la Direzione dell’IPM, saranno svolti incontri con l'equipe della struttura carceraria al fine di monitorare l’andamento complessivo del progetto individuazione di criticità e monitoraggio delle stesse, ecc.

COME AIUTARCI

Per potenziare gli interventi di riduzione del danno e reinserimento di ragazzi ristretti in Istituti Penali Minorili in Italia, abbiamo bisogno del tuo aiuto!


 

Circostanza Milano

Progetto: Circostanza in Carcere Minorile
Tipologia: Progetto socio-educativo di riduzione del danno
Paese: Italia
Località: Milano
In corso: dal 2010
Ente beneficiario: Istituto Penale per Minorenni "C. Beccaria"
Periodo: ottobre-luglio
N° e tipologia Utenti diretti: 110/anno circa
N° Operatori: 2 (operatori socio-artistico-circensi)
Finanziamento: Donazioni di privati e Bomboniere solidali

Il progetto
E' iniziato il 1° ottobre 2010

IL CONTESTO:

L’I.P.M. "Cesare Beccaria" di Milano è una struttura che, ospitando i condannati ad una pena detentiva e coloro che sono sottoposti alla custodia cautelare, ha un’impostazione educativa, con varie attività socializzanti, ma anche una componente fortemente custodialistica. Nell' I.P.M. lavorano educatori, psicologi, agenti di polizia penitenziaria, personale amministrativo e assistenti sociali dell’U.S.S.M. Nel contesto della giustizia penale minorile, l’ipotesi del carcere è di natura residuale, va inteso cioè come ultima ratio, istituzione cui ricorrere quando non è possibile applicare ad un minore uno dei benefici o delle soluzioni alternative che l’ordinamento italiano prevede. Anch’esso, comunque, opera nella prospettiva di un recupero sempre da tentare.

IL PROGETTO:

Inizia ad ottobre 2010 la collaborazione con l’Istituto Penale Minorile (IPM) Cesare Beccaria. Il laboratorio CircoStanza si svolge in orario pomeridiano il venerdi dalle 16.00 alle 18.00 in maniera continuativa. Il gruppo al quale viene offerta l'attività di Circo Sociale "CircoStanza" è il gruppo Accoglienza, ovvero i ragazzi appena entrati in Istituto.

L’intervento di CircoStanza prevede alcune fasi:

  • creazione della relazione;
  • primo approccio agli attrezzi;
  • insegnamento degli attrezzi;
  • creazione di una routine artistica (ove possibile).

Le difficoltà riscontrate sono: lavorare con ragazzi e ragazze di diverse nazionalità per la maggioranza stranieri, alcuni con scarsa conoscenza della lingua italiana; lo stato di diffidenza iniziale; le diverse culture e tradizioni. In alcuni casi l’uso degli attrezzi viene considerato dai ragazzi (per lo più quelli di lingua araba) come sminuente della loro dignità. Alcuni ragazzi invece hanno visto nell’apprendere queste discipline delle prospettive lavorative.
Dopo un primo periodo in cui ci “studiano”, i ragazzi per lo più tendono ad accettarci e l’accettazione porta con sé la voglia di apprendere l’uso degli attrezzi circensi e di giocare con noi. Quasi tutti i ragazzi hanno provato almeno un attrezzo, alcuni hanno imparato bene a giocolare con tre palline o ad usare il Diablo e i Devil. Quasi tutti hanno imparato esercizi di acrobatica. Una volta che si è creta la relazione affettiva e la fiducia, i ragazzi accettano anche di usare la clownerie e di inscenare le gag.
CircoStanza in carcere favorisce l’integrazione e la socializzazione dei ragazzi e li rilassa, attenuando tensioni anche in momenti particolarmente difficili.

Obiettivi:

  • Applicare la metodologia della pedagogia del circo per migliorare attenzione, costanza, disciplina e coordinamento fisico;
  • Restituire alle emozioni positive (speranza, fiducia, gioia, riso...) il giusto spazio nel processo di integrazione e di inserimento sociale;
  • Incentivare l’autonomia dei giovani utenti;
  • Permettere l'espressione positiva e pacifica di conflitti, disagi, contenuti aggressivi, insicurezze, timidezze;
  • Creare o migliorare la comunicazione, le relazioni interculturali e la socialità;
  • Stimolare e valorizzare nei giovani ristretti le abilità creative al fine di rinforzare l’autostima.

CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Gli operatori Circostanza redigono dopo ogni intervento una relazione che evidenzia i risultati educativi, di relazione e artistici avvenuti.
Semestralmente dal coordinatore Circostanza viene compilata una relazione medio-termine di verifica e a fine anno vi è una riunione di verifica con la Direzione dell'IPM.

COME AIUTARCI

Perché  il progetto Circostanza in IPM possa proseguire, per favorire la riduzione del danno e il reinserimento sociale dei ragazzi, abbiamo bisogno del tuo aiuto!

In allegato relazione di fne termine progetto 2010-2011


 

Circostanza Genova

Progetto: Circostanza per... la comunità
Tipologia: Progetto socio-educativo di riduzione del danno
Paese: Italia
Località: Genova
Ente: Comunità filtro di sostegno cautelare CPA, Genova
In corso: ottobre 2009 - giugno 2010
Partner: Associazione "Pagiassi VIP Genova"
, VIP Italia Onlus
N° e tipologia Utenti diretti: 30 ragazzi dai 14 ai 17 anni
N° e tipologia  Utenti indiretti: educatori della struttura
Costi del progetto 5496,00
N° Operatori
: 2 (1 educatore, 1 consulente artistico), 1 coordinatore
Durata: da settembre 2009 a giugno 2010
Ore di intervento: 272
Ore di programmazione e di equipe: 60
A cui aggiungere materiale e cancelleria.
Intervento di volontari.

IL CONTESTO:
Il progetto trova attuazione presso la Comunità Filtro di sostegno ai minori in misura cautelare, ex art. 22 DPR 448/88, provenienti dal Centro Giustizia Minorile di Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta. Le attività proposte nel corso del progetto verranno svolte nei locali della suddetta struttura salvo casi in cui i ragazzi presenti siano tutti "uscibili" e ci sia quindi la possibilità di libere uscite in una struttura dedicata o all'aperto in luoghi pubblici.
Se da un lato la finlità della Comunità Ministeriale, oltre al sostegno e controllo sul minore, è quella di attuare un'osservazione approfondita del ragazzo, volta ad una valutazione complessiva della situazione e alla formazione di un progetto che possa prevedere - in itinere - un'attenuazione della misura (permanenza in casa o prescrizioni) o la prosecuzione della misura del collocamento in comunità presso altra struttura individuata dal Servizio Tecnico, dal lato pratico le risorse (interne ed esterne) a disposizione per realizzare questo scopo, scarseggiano per mancanza di fondi e di interesse da parte di associazioni ed enti di sostegno.
 

IL PROGETTO:

La proposta di un progetto di Circo Sociale presso la Comunità Filtro di Genova ha una duplice valenza: socio educativa, intrinseca nel progetto stesso e la fruibilità da parte di una struttura istituzionale di un intervento esterno che possa costituire un valido appoggio nella valutazione e gestione dei minori ospiti. Inoltre, alcuni dei ragazzi ospiti provengono dall'IPM "Ferrante Aporti" di Torino, al cui interno si svolge dal 2006 il medesimo progetto, ciò garantisce ai giovani utenti ristretti una continuità pedagogico-educativa e facilità il loro interimento in struttura.

ATTIVITA':

Teoria: storia del Circo, presentazione dell’associazione, presentazione del progetto, spiegazione dell’uso degli attrezzi circensi, storia del clown e spiegazioni sul tipo di clown, costruzione di una gag.
Pratica: giochi-esercizi di fiducia, sintonia, contatto laboratorio sulle emozioni, arti circensi: palline, diablo, devil, kiwido, bandiere, rola-bola, trampoli, ecc.; costruzione di attrezzi per la giocoleria (palline, kiwido); gags laboratorio di micro-magia; costruzione di uno spettacolo in collaborazione con l'attività teatrale estiva promossa dal Centro Territoriale Permanente.
Educazione: la disciplina nell’applicazione delle arti circensi; importanza di fare gruppo; crescita personale, fiducia e l’autostima; la comunicazione interpersonale (verbale e non verbale); le emozioni come espressione del sè; gestione pacifica dei conflitti;
Video da proiettare: video sulla storia del circo; video di giocoleria, di clown, di mimo, video sull'attività dell'Associazione di volontariato.

 

Tra gli altri obiettivi:

  • Contribuire al recupero degli utenti evitando la ricomparsa di comportamenti devianti che ne comporterebbero il ritorno in Istituti di detenzione o il reinserimento nella società;
  • Favorire l'interazione e l'apprendimento tra pari, attraverso la realizzazione di un laboratorio pedagogico-circense permanente;
  • Integrare e coadiuvare il processo educativo e rieducatovo individuale promosso dagli educatori della struttura;
  • Prosecuzione del processo educativo-artistico intrapreso con Circostanza a Torino;
  • Rieducazione alla socializzazione e al buon umore;
  • Esercizio della costanza, della determinazione e dell'impegno anche attraverso l'insuccesso;
  • Apprendimento di abilità artistiche circensi e performance di teatro di strada

CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Incontri di coordinamento/verifica settimanali di cui vengono redatte relazioni.
Incontri di verifica con gli educatori della struttura.
Relazioni trimestrali sull'andamento del progetto vengono redatte da un coordinatore. Un supervisore della fondazione monitora il progetto.

COME AIUTARCI

Per potenziare gli interventi di reinserimento sociale di ragazzi devianti abbiamo bisogno del tuo aiuto!

Amici della Fondazione

LINK AMICI

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Circomobile per te

CIRCOMOBILE… PIU' CIRCO PER TUTTI!

Giocoleria, equilibrismo, acrobatica ti aspettano...
Il circo sociale è un'opportunità per te che hai dai 13 ai 25 anni.
Apprendere l'utilizzo di attrezzi circensi (soprattutto nell'ambito della giocoleria) ti offre l'opportunità sia di imparare eventualmente un mestiere nel quale puoi ritrovare la componente "strada=libertà" sia di sviluppare la tua creatività e le tue potenzialità in un percorso di squadra. Circo Sociale vuol dire usare le arti del circo per sviluppare la tua autostima, per metterti in gioco in maniera "sana", per provare il rischio senza rischiare la salute. Circo sociale è anche l'opportunità di creare socialità e integrazione, è avere la possibilità di esprimerti e di venire ascoltato, di capire le tue potenzialità e di dare così il tuo contributo come cittadino del mondo.
circomobile

Circostanza Torino

Il progetto Circostanza nasce a Torino nel 2005



 I progetti  Circostanza attivi a Torino sono:
- Carcere: Istituto Penale per Minorenni "Ferrante Aporti" (1° e 2° gruppo);
- Circoscrizione 3 (S. Paolo) - via Moretta, 55 bis: circo sociale per adolescenti
- Circoscrizione 8 (S. Salvario): integrazione interculturale giovanile in collaborazione con l'Ass. ASAI
- Circoscrizione 7 (Porta Palazzo): integrazione interculturale giovanile in collaborazione con l'Ass. ASAI
- Circoscrizione 7 (Porta Palazzo): integrazione interculturale giovanile in collaborazione con il SERMIG
- Circoscrizione 10 (MIrafiori Sud) - Via Fleming 19: circo sociale per pre-adolescenti
- Scuola Media Martiri della Resistenza Nichelino (TO) - circo sociale a scuola

Circostanza® è un marchio registrato della Fondazione UCI

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Circostanza in carcere minorile

Progetto: Circostanza in carcere minorile


 

Tipologia: Progetto socio-educativo di riduzione del danno
Paese: Italia
Località: Torino
Ente: Istituto Penale per Minorenni "Ferrante Aporti"
In corso:
Partner:
CGM - Centro Giustizia Minorile Piemonte, Lguria e Valle d'Aosta
N° e tipologia Utenti diretti: 90/100 ragazzi/anno dai 15 ai 21 anni
N° e tipologia  Utenti indiretti: educatori, agenti penitenziari
N° Operatori: 3 (1 educatore, 1 consulente artistico, 1 coordinatore)
Durata: tutto l'anno (tranne 3 settimane in agosto)
Ore di intervento: 3 a settimana (per operatore)
Ore di Incontro con la struttura: da 6 a 10 a settimana
Ore relazioni: 2 a settimana

IL CONTESTO:

L’I.P.M. di Torino è il carcere minorile "Ferrante Aporti"; in quanto tale è una struttura che, ospitando i condannati ad una pena detentiva e coloro che sono sottoposti alla custodia cautelare, ha un’impostazione educativa, con varie attività socializzanti, ma anche una componente fortemente custodialistica. Nell' I.P.M. lavorano educatori, psicologi, agenti di polizia penitenziaria, personale amministrativo e assistenti sociali dell’U.S.S.M. Nel contesto della giustizia penale minorile, l’ipotesi del carcere è di natura residuale, va inteso cioè come ultima ratio, istituzione cui ricorrere quando non è possibile applicare ad un minore uno dei benefici o delle soluzioni alternative che l’ordinamento italiano prevede. Anch’esso, comunque, opera nella prospettiva di un recupero sempre da tentare.

IL PROGETTO:

Inizia ad ottobre 2006 la collaborazione con l’Istituto Penale Minorile (IPM) Ferrante Aporti. Il laboratorio CircoStanza si svolge in orario pomeridiano dalle 15.30 alle 17.00 in maniera continuativa settimanalmente nei giorni feriali (1 incontro per ogni gruppo) per circa 11 mesi l’anno (una pausa di tre settimane in agosto).

I gruppi che ci vengono affidati sono tre: Accoglienza  (ragazzi appena arrivati in carcere). Orientamento (ragazzi in attesa di giudizio)  e Femminile.

L’intervento di CircoStanza prevede alcune fasi:

  • creazione della relazione;
  • primo approccio agli attrezzi;
  • insegnamento degli attrezzi;
  • creazione di una routine artistica (ove possibile).

Le difficoltà riscontrate sono: lavorare con ragazzi e ragazze di diverse nazionalità per la maggioranza stranieri, alcuni con scarsa conoscenza della lingua italiana; lo stato di diffidenza iniziale; le diverse culture e tradizioni. In alcuni casi l’uso degli attrezzi viene considerato dai ragazzi (per lo più quelli di lingua araba) come sminuente della loro dignità. Alcuni ragazzi invece hanno visto nell’apprendere queste discipline delle prospettive lavorative.
Dopo un primo periodo in cui ci “studiano”, i ragazzi per lo più tendono ad accettarci e l’accettazione porta con sé la voglia di apprendere l’uso degli attrezzi circensi e di giocare con noi. Quasi tutti i ragazzi hanno provato almeno un attrezzo, alcuni hanno imparato bene a giocolare con tre palline o ad usare il Diablo e i Devil. Quasi tutti hanno imparato esercizi di acrobatica. Una volta che si è creta la relazione affettiva e la fiducia, i ragazzi accettano anche di usare la clownerie e di inscenare le gag.
CircoStanza in carcere favorisce l’integrazione e la socializzazione dei ragazzi e li rilassa, attenuando tensioni anche in momenti particolarmente difficili.

Obiettivi:

  • Applicare la metodologia della pedagogia del circo per migliorare attenzione, costanza, disciplina e coordinamento fisico;
  • Restituire alle emozioni positive (speranza, fiducia, gioia, riso...) il giusto spazio nel processo di integrazione e di inserimento sociale;
  • Incentivare l’autonomia dei giovani utenti;
  • Permettere l'espressione positiva e pacifica di conflitti, disagi, contenuti aggressivi, insicurezze, timidezze;
  • Creare o migliorare la comunicazione, le relazioni interculturali e la socialità;
  • Stimolare e valorizzare nei giovani ristretti le abilità creative al fine di rinforzare l’autostima.

CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Vengono effettuate riunioni settimanali (Stop & Go) con L'area tecnica dell'IPM, gli educatori, gli agenti e le altre agenzie che collaborano con l'Istituto. L'equipe Circostanza inoltre fa parte del gruppo "risorse interne" dell'Ipm e del gruppo "Eventi".
Gli operatori Circostanza redigono dopo ogni intervento una relazione che evidenzia i risultati educativi, di relazione e artistici avvenuti.
Semestralmente dal coordinatore Circostanza viene compilata una relazione medio-termine di verifica e a fine anno vi è una riunione di verifica con la Direzione dell'IPM.

Nel 2009 è uscito il primo testo del Centro Studi e Ricerche ViviamoInPositivo dove gli operatori Circostanza di Torino hanno riassunto 3 anni di intervento in IPM, dal titolo "Circostanza, il circo in una stanza: esperienze di circo sociale in un carcere minorile"

Nel 2011-2012 il progetto Circostanza all'IPM "Ferrante Aporti" di Torino è finanziato dalla Compagnia S. Paolo

In allegato File di Verifica finale del progetto all' IPM 2010-2011 dal titolo "Circomobile: il circo in circolo"svolto in collaborazione con l'Associazione ViviamoInPositivo (VIP APS) e finanziato alla stessa dalla Fondazione CRT con il Bando "Saper Donare" 2010-2011

Comunità Strana Idea

Comunità Strana Idea


Tipologia: Progetto socio-educativo in comunità di recupero per minori e di reinserimento
Paese: Italia
Località: Torino
Ente: Comunità di recupero per minori "StranaIdea"
In corso: da febbraio 2009
Partner:
Enzo B
N° e tipologia Utenti diretti: 7/10 ragazzi
Età: 16/22 anni
N° e tipologia  Utenti indiretti: educatori della struttura
N° Operatori: 3 (1 educatore, 1 consulente artistico, 1 formatore di crescita personale)
Volontari/tirocinanti: 1
Durata: settembre/luglio
Ore di intervento: 2h/settimana
Ore relazioni/programmazione/equipe: 1h/sett
Ore di incontro con l'Ente beneficiario: 10h/anno

IL CONTESTO
La Comunità terapeutica residenziale “Stranaidea” è pensata per i minori con problemi di dipendenza dalle droghe e opera dal maggio 1997 in stretta collaborazione con i Servizi per le Tossicodipendenze del territorio nazionale e con i servizi sociali.
La Comunità “Stranaidea” è una comunità che si pone come alternativa alle comunità esclusivamente pedagogiche per minori. Si prediligono obiettivi più specificatamente terapeutici e riabilitativi attraverso attività terapeutiche di gruppo (gruppi di condivisione, gruppi formativi, gruppi di rielaborazione emotiva ecc.), attività di gruppo (scolastiche, ludiche, equitazione di gruppo ecc.) e interventi individuali (colloqui, verifiche ecc.).

COSA FACCIAMO NOI
Il progetto Circostanza, attivo in Comunità StranaIdea dal 2009, offre ai ragazzi ospiti la possibilità di apprendere, attraverso la pedagogia delle arti circensi, nuove abilità artistiche e, al contempo, di migliorare la propria autostima, vedere la vita in maniere più positiva, creare un sano protagonismo, mettersi in gioco.

UCI inoltre, collabora con la Comunità Stranaidea nel momento del reinserimento sociale dei ragazzi, UCI Infatti, inserisce i giovani della comunità (in accordo con la direzione della stessa e in accordo alle preferenze dei giovani) in attività di peer-education (educatìzione tra pari) nell'ambito del Circo Sociale e favorendo così la loro socializzazione e integrazione, una volta lasciata la comunità.

COME AIUTARCI

  • Perché  il progetto Circostanza in comunità StranaIdea possa proseguire, per favorire la riduzione del danno e il reinserimento sociale dei ragazzi, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto!

    File allegato: Relazione di verifica finale anno 2010-2011

Circostanza in Comunità

Progetto: Circostanza Comunità Koinè


Tipologia: Progetto socio-educativo
Paese: Italia
Località: Torino
Ente: Comunità protetta Koiné
In corso: da febbraio 2009
Partner:
Enzo B - Koinè
N° e tipologia Utenti diretti: 30 ragazzi/anno
N° e tipologia  Utenti indiretti: educatori della struttura
N° Operatori: 2 (1 educatore, 1 consulente artistico)
Tirocinanti: 1
Durata: tutto l'anno (tranne agosto)
Ore di intervento: 2h/sett (per operatore)

CONTESTO
I ragazzi di questa comunità sono per lo più stranieri, "sottratti" alla malavita organizzata. la comunità ha una struttura chiusa, la permanenza dei ragazzi varia dalle 2 alle tre settimane.
Il progetto Circostanza si inserisce nell'area socio-educativa con l'intento di facilitare il loro inserimento in comunità e le loro relazioni.
Alcuni di questi ragazzi li incontriamo nuovamente in altri contesti dove operiamo, dal carcere ai centri di aggregazione giovanili.

ATTIVITA'

Giochi-esercizi di fiducia, sintonia, contatto, laboratorio sulle emozioni, arti circensi: palline, diablo, devil, kiwido, bandiere, rola-bola, trampoli, ecc.; costruzione di attrezzi per la giocoleria (palline, kiwido); gags laboratorio di micro-magia; Open stage.
Educazione: la disciplina nell’applicazione delle arti circensi; importanza di fare gruppo; crescita personale, fiducia e l’autostima; la comunicazione interpersonale (verbale e non verbale); le emozioni come espressione del sè; gestione pacifica dei conflitti;

Tra gli altri obiettivi:

  • Favorire l'interazione e l'apprendimento tra pari, attraverso la realizzazione di un laboratorio pedagogico-circense permanente;
  • Integrare e coadiuvare il processo educativo e rieducatovo individuale promosso dagli educatori della struttura;
  • Rieducazione alla socializzazione e al buon umore;
  • Esercizio della costanza, della determinazione e dell'impegno anche attraverso l'insuccesso;
  • Apprendimento di abilità artistiche circensi e performance di teatro di strada

CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:

Incontri di coordinamento/verifica settimanali di cui vengono redatte relazioni.
Incontri di verifica con gli educatori della struttura.
Relazioni trimestrali sull'andamento del progetto vengono redatte da un coordinatore. Un supervisore della fondazione monitora il progetto.

COME AIUTARCI

Per potenziare gli interventi di reinserimento sociale di ragazzi devianti abbiamo bisogno del tuo aiuto!

In allegato il file con la verifica finale 2010-2011