Suicidi adolescenti

Incontriamo ogni giono decine di adolescenti, trascorriamo con loro un intero anno nelle scuole, nei centri di protagonismo giovanile, nelle strade dove si incontrano informalmente o, in carcere, nelle comunità dove si stanno riabilitando da uso di sostenze.
Adolescenti spesso arrabbiati, insicuri, a volte senza alcun punto di riferimento "sano"a volte anche senza famiglia...
L'approccio che proponiamo loro, il circo sociale, all'inizio li disorienta, ma poi inevitablme4nte si coinvolgono, si appassionano e ... anche se non diventeranno mai artisti circensi, imparano ad accettare l'errore, imparano a stare insieme, a costruire insieme un numero, uno spettacolo...

Ci piace pensare che per questi giovani il circo sociale faccia la differenza...
Ci piacerebbe che tutti i ragazzi "in crisi" avessero la possibilità almeno di provare..

Soprattutto quando in Internet troviamo articoli come questo:

Genova. Un liceale prende in giro la prof con delle foto su Facebook. Rimproverato dal preside, si butta dalla finestra ed è stato salvato per miracolo (ha la milza spappolata e varie lesioni).
Napoli. Una quindicenne si butta dalla finestra della scuola, pare perchè sconvolta dal suicidio di un suo caro amico. La ragazza non è in pericolo di vita.
San Donà di Piave. Un diciassettenne annuncia il suicidio su Facebook, il corpo è stato ritrovato nel Piave.
Cagliari: si suicida a 14 anni lanciandosi dalla tromba delle scale della scuola.
Milano. Uno studente cinese diciannovenne tenta il suicidio lanciandosi dalla finestra del liceo.

Sembra un bollettino di guerra ma sono avvenimenti degli ultimi cinque giorni. Non mesi o anni: cinque giorni. Uno al giorno, dal 17 maggio ad oggi, 21 maggio.
Tanti elementi comuni: l'età giovanissima, la scuola.
Difficile commentare notizie come questa, che si leggono sui giornali e sulle agenzie, con protagonisti che sono <bravi ragazzi come tanti>. Magari che sembrano spavaldi ma sono fragilissimi. Con famiglie <normali> alle spalle che si domandano il perchè.
Che un ragazzino al giorno in Italia tenti di ammazzarsi (e spesso ci riesca) non mi sembra normale. Dal Nord al Sud la stessa disperazione, insicurezza, depressione o chissà che cosa unisce molti giovanissimi. Riuscire a capire questo <qualcosa> potrebbe aiutare, ma a quanto pare neanche la scuola e gli amici ci riescono. E' vero che l'adolescenza è un periodo difficile ma da qui a togliersi la vita... C'è qualcosa che non va da qualche parte, viene davvero il sospetto che la generazione di noi adulti non abbia saputo dare qualcosa di molto importante a questi nostri ragazzi.

[tratto da: Quotidiano.net Blog]