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Asca, 5 giugno 2010
Periferia, un giovane alle prese con una dose di eroina, si accascia in un prato. Nuvole, musica plumbea. Poi cambia, U2, s’affaccia il sole, arriva una bambina che vuol giocare, vorrebbe. Tiene in mano un bambolotto, dietro l’albero trova il ragazzo, quello di prima, quella della droga, il bambolotto le cade di mano, lo riprende, per portarlo via e metterlo al riparo. Non è quello il gioco che voleva. Ma poi ci ripensa, torna indietro, con un pezzo di stoffa bagnato, le appoggia sulla fronte del ragazzo, lo sveglia, lo aiuta, lo prende per mano e lo porta via. C’è una speranza. Va saputa coltivare.
Sono quattro minuti intensi quelli del video dal titolo “Io so dove si nasconde il sole” che ha vinto il riconoscimento speciale, settore tecniche multimediali, del progetto “Un poliziotto un amico in più” riservato a tutte le scuole di ordine e grado. Gli autori del video, sezione scuola secondaria, sono i giovani detenuti della Icatt di Salerno, l’Istituto di custodia cautelare attenuata riservato a giovani con condanne definitive da 1 a 4 anni. “Lavoro acuto e intelligente - si legge nella motivazione - la scelta stilistica rivela che i ragazzi hanno veramente svolto un lavoro prima che artistico, intellettuale di riflessione e rielaborazione personale”. Ricominciare dall’educazione, anche quella civica. Farlo dalle scuole, anche quelle dell’infanzia. E avere come interlocutore - perché no - anche un poliziotto.
“Un poliziotto un amico in più” è il progetto patrocinato da ministero dell’Interno e ministero della Pubblica istruzione che anche quest’anno, alla fine dell’anno scolastico, assegna il premio alla classe che ha saputo interpretare meglio, nel modo più originale e compiuto, il tema: “Insieme per un ambiente sicuro”. Hanno partecipato decine di scuole di 37 provincie. Il liceo artistico-linguistico di Biella ha vinto con il lavoro Protection il primo premio riservato alle scuola secondarie di II grado. Le tre prime dell’istituto Quadrio di Sondrio hanno vinto realizzando un plastico. La scuola Don Milano di Sarteano (Siena) s’è inventata un gioco di società. Rebecca Detti e Luca Maltinti, alunni della 2B del liceo scientifico G.Marconi di San Miniato, hanno scritto un racconto, “Madre”. I ragazzi dell’istituto Iccat di Salerno sono pensato e poi scritto e infine girato il video dopo vari incontri organizzati dal questore di Salerno tra gli agenti e i giovani detenuti.
Tratto da www.ristretti.it
Notiziario quotidiano dal carcere
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